
AI generativa, chatbot, deep fake: al via i nuovi obblighi di trasparenza
31 Luglio 2026
Una Compliance Strategica lato Cyber.
Nel nuovo perimetro di regole sulla data economy, il ruolo dell'advisor legale sta cambiando radicalmente. E con l'estrema velocità imposta dallo stato di salute e resilienza delle organizzazioni italiane dal punto di vista della cybersicurezza, ben fotografata da numerosi e autorevoli report. “Penso, ad esempio, al rapporto Clusit, secondo cui nel 2025 in Italia osservava Rocco Panetta, tra i massimi esperti di diritto applicato alla e hai e ha la cyber security si è registrato il 9,6 per cento degli incidenti a livello mondiale punto con il settore governativo, militare e delle forze dell'ordine in cima alla classifica dei più attaccati, seguito al seguito dal comparto manifatturiero, con crescite rilevanti negli ambiti di trasporti e della logistica e del commercio”.
Tra i settori italiani più colpiti da attacchi informatici c'è anche quello sanitario punto perché i dati relativi alla nostra salute fanno così il gola ai cyber criminali?
“I dati relativi alla salute appartengono a quelli che una volta la normativa sulla circolazione e protezione dei dati personali chiamava ha “dati sensibili” e oggi definisce come “categorie particolari di dati”. “L'importanza e la delicatezza di queste informazioni in grado di rilevare elementi della nostra personalità altamente personali è la prima spiegazione del fenomeno”.
Attraverso quali strumenti si possono tutelare?
“Questa stessa caratteristica spiega anche come mai la normativa prende una serie di regole e tutele rafforzate per il trattamento e la sicurezza di tali informazioni il rispetto puntuale di queste regole è il primo strumento di difesa da adottare. Di fronte all'evoluzione degli attacchi informatici, però, anche le misure di sicurezza e protezione devono evolversi. Non basta dunque limitarsi a una conformità statica ma occorrono programmi e interventi di compliance strategiche e costantemente disegnati sulla base dei livelli di rischio registrati”.
Quali comparti devono correre ai ripari per primi degli attacchi cyber?
“Il punto non è individuare quali siano i settori più esposti o vulnerabili ma partire dal presupposto che non esiste un settore che non lo sia. Si tratta di una presa di consapevolezza importante non per essere disfattisti ma al contrario per costruire su questa pietra i propri programmi di governance dei dati e cyber sicurezza.”
Il web non dimentica nulla e talvolta rischia di trasformarsi in una condanna a vita. In questa cornice, come si sta ridefinendo il confine tra il diritto di cronaca e il sacrosanto diritto all'oblio dei cittadini?
“E questa una delle questioni più interessanti e attuali in materia di protezione dei dati. Ciò in quanto viene in gioco il principio cardine della proporzionalità, che a propria volta è e deve essere sempre il risultato di un esercizio di bilanciamento. In questo caso bilanciare, da un lato, il diritto alla protezione dei dati personali e dall'altro, il diritto alla cronaca, due garanzie di rilievo costituzionale. Il confine tra queste due prerogative per sua natura non può essere statico, ma cambia in funzione dei tempi e dei casi concreti. Sono cosi la giurisprudenza e i provvedimenti dell'autorità garante per la protezione dei dati personali a fungere da faro e guida per l'interpretazione evolutiva delle regole.
Rocco Panetta -Chairman Panetta Consulting Group
Articolo tratto da Giustizia - il periodico elite del diritto.
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